di LORENZO COLOMBO
Vigneto Fracia Valtellina Superiore 2006 Nino Negri: da un vigneto che appartiene al produttore dal 1897, un vino di vent’anni che dà ancora grande soddisfazione.

 

La Vigna Fracia, vigneto di 10 ettari, è per sette ettari di proprietà della Nino Negri fin dall’anno della sua fondazione, il 1897. Situato tra i 380 ed i 500 metri slm su suolo scistoso e facilmente sfaldabile, composto principalmente da sabbia, ghiaia e limo, è disposto su ripidi (la pendenza arriva al 65%) ma ampi terrazzi sostenuti da muretti a secco.
La loro ampiezza ha dato la possibilità di reimpiantare il vigneto dal tradizionale rittochino, tipico della Valtellina, al più facilmente gestibile e parzialmente meccanizzabile giropoggio, da Est ad Ovest, con potatura a Guyot, aumentando così anche la densità di ceppi per ettaro.
Nonostante si trovi in una zona relativamente più fresca rispetto ad altre la vegetazione spontanea è quella tipica della valle, ovvero vi si trovano piante da clima mediterraneo.
Questo microclima più freddo fa si che il ciclo vegetativo del Nebbiolo sia più lungo, conferendo al vino particolari sentori floreali e d’erbe aromatiche in gioventù che si evolvono durante la vita del vino, dotato di  una particolare longevità.

Nel corso degli anni l’etichetta è cambiata ed ora riporta la sottozona Valgella, il vino ha così acquisito il nome di Valtellina Superiore Valgella Vigna Fracia ed è stato inserito nella linea produttiva “Vigne di Montagna”.
Anche il metodo di affinamento del vino è cambiato, oggi avviene principalmente in botti di rovere di medie dimensioni, relegando solamente una piccola percentuale in barriques, terminando poi con 18 mesi in bottiglia.

La vinificazione è stata effettuata a temperatura controllata in vasche d’acciaio, terminando la fermentazione malolattica in barriques dove è rimasto per 15 mesi.

L’apertura della bottiglia, dopo vent’anni dalla vendemmia, non ha causato particolari problemi. Il tappo è uscito integro e solo leggermente colorato dal vino nella sua parte più interna (la bottiglia è sempre stata conservata coricata).

Si presenta con un color granato profondo con unghia tendente all’aranciato. Dopo i primi minuti nel quale ci appare un poco chiuso, s’apre ampio, complesso ed elegante con buona intensità olfattiva su note di sottobosco, cuoio e fiori secchi, e poi ancora note balsamiche, di frutta secca e di caffè, prugna secca, pepe e vaniglia. Intenso e strutturato, con leggeri accenni piccanti, vi cogliamo sentori di cioccolato alla menta uniti a quelli di noci, castagne, pepe, caffè. Chiude piacevolmente amaricante con lunghissima persistenza e tannino integro.

 

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