Alla Dormula Uno infarcita di elettronica, burocrazia, codicilli regolamentari e svenevolezze cautelari bastano due gocce per andare in tilt e mostrare il vero volto, involontariamente comico, di quella che dovrebbe essere il top degli sport. motoristici: un circo dedicato allo spettacolo televisivo e alimentato dal turbomarketing. Piste a latitudini improbabili e gare in date meteorologicame improbabili, calendario spalmato su stagioni improbabili tanto per moltiplicare gli eventi e drogato (sempre per le ragioni dette sopra) dall’invenzione delle sprint che, di fatto, quasi raddoppiano il numero dei gp in una sola stagione, regole improbabili che ingessano tutto e trasformano le corse in esercizi per ragionieri, ingegneri e farmacisti.
Se ne accorge perfino il sempre eccitato Vanzini che, incredibile, non sapendo più che dire per intrattenere i pochi telespettatori ancora svegli, invoca il ritorno anticipato alla vecchia, cara benzina atteso nel 2030. Quando, probabilmente, questo sport sarà già finito come tale e inserito nella categoria del wrestling, o del teatro, o della fiction.
Rombino i sipari!
