Il nobiluomo fiorentino è mancato stanotte. Aveva accompagnato il vino toscano e italiano nel difficile percorso dal dopoguerra al nuovo millennio.

 

E’ difficile stare alla larga dalla retorica quando viene meno un personaggio del ruolo e dello spessore del marchese Vittorio Frescobaldi, mancato stanotte.

Sebbene avesse da tempo lasciato la guida dell’azienda al figlio Lamberto, mio amico e coetaneo, la sua figura continuava ad aleggiare sul mondo del vino italiano, che aveva accompagnato nel difficile percorso dal dopoguerra al nuovo millennio, marcandone alcuni degli snodi decisivi.

Non starò ad elencarli qui.

Sobrio e schivo, ma presente, ne custodisco un ottimo ricordo.

A Lamberto, alla marchesa Bona e a tutta la famiglia vanno le mie condoglianze.