di ANDREA PETRINI
Vermentino di Gallura Superiore DOCG “Selenu” 2014 Tenute Gregu: da un progetto nato del 2011, un vino che rivela un’integrità sorprendente.

 

Il profumo del legno che arde nel camino, i pecorini fatti in casa, il porceddu delle grandi occasioni e una cultura contadina tramandata di padre in figlio: prima ancora del vino, la storia dei Gregu è quella di una famiglia profondamente legata alla tradizione agro-pastorale sarda. Un patrimonio di saperi antichi che ha trovato nella viticoltura una nuova e felice forma di espressione.

L’intuizione matura all’inizio degli anni Duemila, quando Raffaele e Federico, l’ultima generazione, comprendono che la bottiglia può raccontare non una Sardegna da cartolina, ma quella più profonda e identitaria della Gallura: terra di granito, vento e macchia mediterranea.

Il progetto di Tenute Gregu prende forma nel 2011, anno in cui Antioco Gregu e i figli acquistano 46 ettari nelle campagne di Calangianus, ai piedi del Monte Limbara. È un luogo di straordinaria integrità ambientale, immerso in una vegetazione potente e selvaggia, dove ai 30 ettari destinati alla vite se ne affiancano 16 occupati da boschi di sughere e tre ettari di laghetti, fondamentali per preservare l’equilibrio ecologico.

Qui i filari – dominati da Vermentino, Cannonau e Muristellu (il Bovale Sardo), a cui si aggiungono piccole parcelle di Syrah e Merlot – si sviluppano a circa 500 metri d’altitudine su terreni da disfacimento granitico.

Racconta Antioco Gregu: «Il nostro terroir ha vento costante, le escursioni termiche e la rugiada notturna ci permettono di ottenere una maturazione lenta e completa. Valorizziamo tutto questo attraverso l’ascolto delle piante, raccogliendo i grappoli soltanto quando è la vite stessa a comunicarci che è arrivato il momento».

In questo contesto, il Vermentino di Gallura Superiore DOCG Selenu rappresenta la sintesi più compiuta della filosofia aziendale. Dopo aver partecipato a una verticale storica dell’etichetta, ho potuto verificare come questo bianco sappia dimostrare, al di là delle differenze tra i vari millesimi, una straordinaria profondità e tenuta nel tempo.

Prova ne è il Selenu 2014, prima annata entrata in commercio, figlia di un millesimo asciutto e luminoso caratterizzato da un’estate poco piovosa. A distanza di oltre dieci anni dalla vendemmia, il vino conserva un’integrità sorprendente: i richiami alla macchia mediterranea e alle erbe aromatiche si intrecciano a una scia salina che sembra non finire mai. Il sorso ha profondità, energia e una vitalità quasi commovente. Una grande annata, capace di mostrare quanto il Vermentino di Gallura sappia sfidaregli anni.

 

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