Sono molto soddisfatto del corso di formazione Odg che ho organizzato ieri (grazie alla presidente Giovanna Romano per avermelo chiesto) al 2° Festival del Giornalismo di Siena, l’iniziativa del Gruppo Stampa Autonomo della città del Palio in corso anche oggi e domani.

 

Il tema era Vino e territorio: cultura, qualità e sicurezza. Strumenti di base per i giornalisti (con lezione di degustazione inclusa) per orientarsi nel sistema italiano di tutela delle DOP e delle IGP

Nessuna vanagloria, non avendo io alcun merito del successo riscontrato.

Complimenti invece ai brillanti relatori, che coi loro interventi sono stati capaci non solo di tenere alta l’attenzione dei presenti, ma pure di suscitare da parte loro una ricca serie di domande e di osservazioni quantomai pertinenti, dando vita a un dibattito pieno di interrelazioni tra questioni vive della professione come la deontologia, l’imparzialità, la capacità di raccontare i fatti e di approfondirli senza reticenze nè orientamenti.

Si è parlato infatti del sistema italiano ed europeo di tutela della qualità del vino (Giuseppe Liberatore, DG di Valoritalia), della necessità di ripensare l’informazione nel settore attraverso una “mappa” di chi è e cosa rappresenta chi sui media fa critica enologica, spiega le filiere e la politica agraria, fa divulgazione tecnico-scientifica (Alessandra Biondi Bartolini, giornalista e agronoma), di elementi di base di degustazione critica e giornalistica del vino (Francesca Pinochi, giornalista e sommelier, e Andrea Scaccini, enologo vincitore del Premio Gambelli/Aset 2023), con tanto di degustazione didattica finale.

A riprova che non solo, se ben fatta, la formazione può contribuisce alla crescita del bagaglio professionale della persona, ma anche che da parte della base esiste una reale curiosità di conoscere e approfondire i temi di attualità, elemento fondamentale per un giornalista.

E’ stato insomma un corso niente affatto passivo, come spesso sono questi appuntamenti. E la vivacità di domande, risposte, commenti, osservazioni ha confermato come anche l’argomento fosse tutt’altro che di nicchia e interessasse invece – per le sue implicazioni anche economiche, sociologiche, di costume, di sanità, di ambiente, etc – un vasto arco di colleghi.

Quindi grazie anche e soprattutto a loro.

L’avventura continua.