Al meglio dei corrieri davvero non c’è mai fine.
Arriva in controsterzo e io lo vedo dalla telecamera, così lo aspetto al varco. Lui avvicina il furgone fino a pochi cm dal cancello, tradendo così il fatto di sapere dove si trova e che il medesimo si apre verso l’interno e non verso l’esterno. Apre il portellone e preleva due pacchi piuttosto voluminosi. Di fronte a sè ha uno spazio largo 5 metri per depositarli agevolmente oltre le sbarre.
E lui che fa?
Li lascia esattamente nel punto in cui il cancello, aprendosi, li schiaccerà tra se stesso e la colonna di sostegno, con danno probabilmente irreparabile.
Il cretino potrebbe ancora salvarsi in corner suonando il campanello, ubicato a cm 12 (dodici) dalla sua mano, almeno per provare ad avvertire della consegna.
E invece no, risale e riparte.
Vedete a che punto ci hanno condotto le accise sul fiato e sull’uso delle corde vocali?
Del resto, è comprensibile: se dovesse confidare in quelle sull’intelligenza dei corrieri, lo stato andrebbe fallito in due mesi al massimo.