Paludata e inattesamente affollata conferenza stampa. Mi guardo intorno: non conosco quasi nessuno. Sono le nuove generazioni di colleghi, penso. Però vedo solo gente dalla cinquantina in su.

Accanto a me si siede una signora un po’ attempata che, dopo qualche minuto, mi chiede: “Scusi, lei che lavoro fa?”.

Io, tra l’imbarazzato e lo sbalordito, rispondo: “Beh… il giornalista”.

E lei, più sbalordita di me: “Davvero?!?”.

Fine.