Se la gente usa Facebook (e crede alle spesso surreali risposte che riceve) per fare domande professionali per rispondere alle quali esistono ordini e sportelli appositi infinitamente, nonchè istituzionalmente, più competenti, c’è poi da meravigliarsi se esiste chi fa diagnosi e prescrizioni consultando Google?
No.
Però fa specie lo stesso.