Per decenni ho stigmatizzato l’invio di comunicati stampa inutili e spesso talmente pretestuosi da risultare ridicoli, grotteschi, irritanti.

Ebbene, forse mi sbagliavo.

Ad un più attento esame, la gran parte della pletora di comunicazioni superflue ricevute ogni giorno è una frugifera, ancorché indiretta spia delle perversioni della società in cui viviamo, delle sue aspettative, di chi la orienta, di chi la frequenta e, in fin dei conti, di chi la costituisce.

Il che incarna una forza infrangibile e impenetrabile da qualsiasi dileggio.

Ahinoi.