È importante ricordare a tutti, compreso me stesso, che, prima di ogni altra cosa, un giornalista deve saper fare il giornalista. E che poi, ma solo poi, potrà magari specializzarsi o essere specializzato in questo o in quest’altro settore. Senza saper fare il giornalista – ossia senza avere, oltre al necessario bagaglio professionale, una profonda consapevolezza del proprio complesso ruolo – in un contesto giornalistico anche un superesperto resterà comunque un superesperto fuori posto, destinato a parlare una lingua diversa da quella dell’informazione.

Che i saccenti, gli enciclopedici, i fissati, i monomaniaci e i prezzemolini se ne ricordino sempre prima di pavoneggiarsi in certe situazioni senza capire cosa sta davvero succedendo intorno a loro.