Inutile dirlo: a nessuno piace scoprire di essere considerato un tappabuchi, ossia qualcuno che viene chiamato all’ultimo momento al posto di qualcun altro che dà forfait ed era, con ogni evidenza, considerato un invitato più importante di te. Ciò a prescindere dai pesi specifici di ognuno, si capisce.
Peggio, nella fattispecie, c’è solo quando mancano sia l’onestà intellettuale di dirtelo in faccia, il che mantiene comunque qualcosa di apprezzabile almeno per la dose di coraggio che richiede, sia la sensibilità e l’astuzia per non fartelo capire, o almeno fartelo solo sospettare.
Abbondano invece quelli, e sono tanti, che ipocritamente pensano di usarti come tappabuchi, ma non hanno le palle per confessarlo e neppure l’intelligenza, nè la buona creanza, per non sbattertelo in faccia.
In pratica non capiscono e fanno un danno doppio.
A cui corrisponde un doppio invito ad accomodarsi laddove sanno, come accaduto poco fa ad esempio.
PS: la cosa più divertente – e pietosa al tempo stesso – è che dopo un post come questo ricevi subito alcune excusationes non petitae (e quindi accusationes manifestae) da parte di chi non era chiamato in causa ma evidentemente, avendo la coscienza sporca, si sente tale, mentre i veri obbiettivi dei miei strali continuano a non capire niente e tacciono. Ne vado pazzo!
