Non sapendo più che inventarsi per giustificare la propria disonestà e inefficenza ed essendo, in quanto bugiardi cronici, semplicemente incapaci di dire la verità (“Mi dispiace, non ho fatto in tempo, passerò domani”), i corrieri e i loro autisti ricorrono perfino alla calunnia.
E’ di oggi il surreale messaggio di Amazon che mi informa di un rimborso per un acquisto di cui, a detta del latore ovviamente, avrei sempre oggi “rifiutato la consegna”.
Quindi non destinatario assente o sconosciuto, indirizzo introvabile, cavallette, alluvioni stile Jogn Belushi al cospetto della sposa abbandonata sull’altare cpme fanno di solito. No.
Immaginate dunque la fantasiosa sequenza: ti serve qualcosa di urgente, la ordini, aspetti con una certa impazienza che ti venga consegnata e quando il bravo e probo corriere finalmente è al portone tu, viziato e capriccioso, che fai? Gli dici: “No, non lo voglio più!” e lo mandi a casa.
Il demente mentitore non sa, però, che è in arrivo per lui una lettera di fuoco che lo incenerirà. E che nè lui, nè il suo capo mentecatto e complice potranno rifiutare di ricevere…
