Al netto della grottesca spalmatura su paesi enormi e lontanissimi, oltre che con regole d’ingresso diverse, che hanno dato i problemi noti, al Mondiale abbiamo assistito a una interminabile mascherata a 48 squadre, piena di partite inutili e di nazionali improbabili, compresa un’amichevole spacciata per finale del terzo e quarto posto finita con un punteggio da scapoli e ammogliatii. Temperature impossibili, orari ridicoli. Per la finale ci tocca sorbire un carnevale rumoroso da popcorn, tipica americanata ghiozzissima, lunghissima, una sorta di giochi senza frontiere dove si sono affacciati, come comparse e complici, un Ronaldo -Yogi e un Ronandinho-castoro.
Della magnifica tensione di una finale mondiale, nemmeno il fumo.
È vero che il calcio-circo ha smarrito da tempo la sua dignità ed è passato da essere sport a essere intrattenimento.
Ma almeno cercate di fingere bene!
