Cose involontariamente e magnificamente comiche affiorano dalle profondità dei social nel pieno della loro funzione, ossia fare reclame.

Con una pronuncia inglese degna di Matteo Renzi ai suoi massimi, un tizio tenta di imbonire malcapitati turisti per farli aderire alla sua “tuscan experience” calcando i toni su una delle più abusate ammuine rustiche, la “truffle hunt”, ossia la ricerca farlocca del tartufo (ancora in dottrina ci si chiede perché una ricerca debba essere definita “caccia”: probabilmente per dare più enfasi a un’azione che, se priva di risultati è noiosissima).

Comunque sia, la scena finale è da teatro dell’assurdo: un asiatico che, stringendo tra le dita un tubero, lo porta al viso prova ad annusarne la fragranza… attraverso il cellulare!

Giuro, tutto maccheronicamente vero.

Ne vado pazzo!