di LORENZO COLOMBO
Valpolicella Classico Superiore “La Casetta di Ettore Righetti” 1996 Domìni Veneti: dal premium brand della Cantina Valpolicella Negrar, una piacevole sorpresa a trent’anni dalla celebrata vendemmia.
Cercando un vino per questa rubrica mi sono imbattuto in una bottiglia rimasta in cantina per troppo tempo. Non credo infatti che, pur appartenendo al marchio di punta della Cantina Negrar, ovvero la Domìni Veneti, questo vino fosse stato concepito per essere aperto qualche decennio dopo la vendemmia, ovvero il 1996.
Ci siamo quindi accostati con circospezione, preparando un vino di riserva nel caso, che pensavamo probabile, di una bottiglia a fine carriera se non addirittura decrepita.
Invece le sorprese non finiscono mai e, seppur non trovandolo certamente al massimo delle sue potenzialità, ci siamo trovati di fronte ad un vino ancora godibilissimo, che non presentava alcun segno d’ossidazione né di temuto decadimento. Non aveva più la struttura di un tempo ma l’acidità, in parte anche la trama tannica e, probabilmente, anche l’utilizzo di una parte di Cabernet sauvignon l’hanno conservato molto al di sopra di quanto ci saremmo aspettati.
Domìni Veneti è il brand premium della Cantina Valpolicella Negrar, fondata nel lontano 1933 da sei viticoltori di Negrar con il nome di Cantina Sociale della Valpolicella. Nel 1948 avviene la fusione con la Cantina Produttori della Valpolicella e nel 1957 viene rifondata col nome di Cantina Sociale di Negrar di Valpolicella.
Nel 1989 nasce il progetto Domìni Veneti destinato alla produzione di vini di alta gamma e nel 2023, in occasione del 90° anniversario dalla fondazione, assume l’attuale nome di Cantina Valpolicella Negrar.
Ricreare la storia di questo vino a trent’anni di distanza non è stato semplice, anche se alcuni articoli scovati su riviste e guide dell’epoca ci hanno aiutato.
Fin dalle sue prime annate fu oggetto di considerazione da parte degli addetti ai lavori e la Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso/Slow Food ha assegnò al vino dell’annata 1996 i 2 Bicchieri Rossi.
Il vino viene prodotto esclusivamente con uve provenienti dall’azienda agricola La Casetta di Ettore Righetti e pur, non essendo classificato come Ripasso, utilizza comunque la tecnica del ripasso sulle vinacce dell’Amarone, così perlomeno recita la controetichetta, anche se sui sopracitati articoli si parla di ripasso sulle vinacce di Recioto.
La sua composizione prevede i classici vitigni della Valpolicella, ovvero Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone più una quota di Cabernet Sauvignon. I vigneti, che nel 1996 avevano un’età di 20 – 35 anni, si trovano su suoli marnosi-calcarei con presenza di basalto e sono situati tra i 150 ed i 300 metri d’altitudine sulle colline di Negrar la loro resa era assai bassa per l’epoca, ovvero 60/70 q.li/ha. Frutto di un’annata fresca il vino è stato vinificato con macerazioni lunghe ed affinato in botti di rovere da 20 e 50 ettolitri per 24 mesi.
Il vino riporta ancora in etichetta la sigla VQPRD (non più utilizzata da anni)
Mattonato il colore, con unghia aranciata. Non molto intenso al naso dove cogliamo note balsamiche, sentori di prugne in confettura, fichi essiccati al forno, note vanigliate.
Di media struttura, diremmo anche un poco esile, ancora fresco, con bella trama tannica e buona vena acida, buona succosità, sentori di caffè, vaniglia, prugne cotte e ciliegie mature, accenni di pepe, buona la persistenza.
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