Appartengo alla categoria di coloro che non amano lamentarsi del tempo meteorologico, che prendono le stagioni come sono, che adorano pioggia, neve, freddo, autunno e inverno nè languono quando l’estate finisce come adesso, salvo che per le nostalgie tipo quella sotto.

Tanto premesso, se alle tre di notte viene un fortunale di tale violenza da far traboccare le grondaie e far piovere dentro casa per venti metri di parete imbiancata da pochi mesi, con tale abbondanza da riempire i vasi ornamentali vuoti messi sui sottostanti mobili e se ti svegli per caso, fai il pediluvio, dopodichè passi le ore dalle tre medesime alle nove del mattino ad asciugare pavimenti, drenare acqua, dare di mocio, mettere ad asciugare quadri ed oggetti (tutti ovviamente danneggiati), qualche imprecazione ti scappa.

Contro tutto e tutti, Giuseppi compreso.”…I started humming a song of 1962 / and it’s strange how the night moves / with autumn closing in…”.

youtube.comNight Moves – Bob Seger