Mai scelta di calendario fu più opportuna: far aprire la pompatissima stagione motoristica all’alba della domenica in cui scatta l’ora legale.
Il recupero della famosa ora di sonno perduta è stato infatti assicurato grazie ai soliti novanta minuti di profondo sopore garantiti dal gran premio: contati tre-sorpassi-tre, tutti nelle retrovie, sei minuti di appassionante safety car, gran prodezze dei meccanici ai box, una telecronaca con l’imparzialità di un fan club e una retorica eroistica da fumetto.
Buon riposo con la Dormula Uno, altro che rombo dei motori.