di STEFANO TESI
In Vino Veritas Vermentino di Gallura docg 2013 Tenute Olbios: fatto maturare volontariamente dal produttore da 7 a 10 anni, è uno degli assaggi più intriganti dell’ultima kermesse di Proposta Vini.

 

L’appuntamento annuale fiorentino di Proposta Vini è sempre un’ottima occasione per perdersi tra assaggi curiosi e fuori dall’ordinario.

Tra i tanti dell’edizione 2026, questo è però uno dei più sorprendenti: un Vermentino di Gallura di tredici anni, frutto tuttavia non della proverbiale dimenticanza in cantina, ma scientemente fatto maturare dal produttore, parte in acciaio e parte in barrique, dai 7 ai 10 anni a contatto con i lieviti filmogeni e poi affinato almeno ulteriori 8 mesi in bottiglia prima dell’uscita in commercio a un prezzo sullo scaffale di circa 38 euro. Se ne fanno appena 6.000 pezzi.

L’uva, 100% Vermentino, viene coltivata a spalliera su terreni prevalentemente sabbiosi, con un leggero strato argilloso.

Il colore è in bilico tra il giallo molto carico e l’arancione, con una prevalenza del secondo. Al naso il vino è secco, ovviamente evoluto, con note macerate e una netta inflessione melange che poi vira con decisione verso gli idrocarburi ed una punta acuta. In bocca è aromatico, complesso, con una sorprendente vena acida e una lunga coda che si apre a ventaglio in variegate sensazioni oronasali di toffees, fichi secchi, mou, frutta asciugata al sole. Molto strutturato e concentrato, ha tuttavia una piacevolezza e un’asciuttezza del tutto imprevedibili.

Mi sono a lungo interrogato se In Vino Veritas avesse i connotati giusti per rientrare nella rubrica degli Invecchiati Igp, dove di norma si dà spazio a vini almeno in apparenza “fuori tempo” e non fatti uscire volutamente tardi sul mercato, ma ho concluso che, qualunque fosse la verità, non potevo omettermi dal riferire di questa bottiglia davvero strana, intrigante e senza dubbio stagionata.

 

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