Avete presente Soumahoro, il deputato Avs che arrivò in Parlamento con gli stivali, rivendicò in tv l’inalienabile diritto all’eleganza e la cui moglie, con suocera annessa, fu messa in custodia cautelare per essersi intascata sotto forma di vestiti griffati e centri estetici un milione di bruscolini destinati alla Cooperativa Karibù per la tutela dei migranti?
Ecco, tenendo coerentemente fede a se stesso il coreografico personaggio annuncia ora, sul predellino di un viaggio natalizio (“di lavoro”, si capisce) in Africa, di essere pronto, al prossimo giro elettorale, a candidarsi con la destra.
Se sulla natura comica di tale affermazione non possono esserci dubbi, direi che, in un suo rovescio tragico, ci sta pure che a destra lo prendano. Sarebbe l’esercizio del sacrosanto diritto di transito da un ridicolo a un altro.
