Alle elementari ci insegnavano che l’oro è il materiale “duttile e malleabile” per eccellenza, quindi plasmabile al massimo.
Il nuovo oro sembra diventato la deontologia professionale, che le esigenze di marchetta e di inciucio pretendono sia talmente elastica da adattarsi anche al proprio contrario.
Non a caso chi la evoca non la pratica, chi la insegna non la conosce e chi la giudica non la applica.
Tutti però ne parlano.
Con argomenti duttili e malleabili, si capisce.
