Si dice, giustamente, che il giornalista deve sempre sapere di non sapere e, quindi, coltivare il dubbio come strumento di lavoro.

Postulato ineccepibile.

Poi, è ovvio, tutto si adatta ai tempi.

Stamattina, ad esempio, sono dubbioso se sia peggio essere invitati a una conferenza stampa oggi per oggi o ricevere un comunicato che a cose fatte ti racconta cosa si sono detti a una conferenza stampa di cui non sapevi nulla.