Oggi sono stato in un luogo diruto di frequentatori, abitanti, utenti del quale ho conosciuto almeno tre generazioni.
Sono cose che fanno pensare a quanto le cose rimangano a prescindere, e a volte a dispetto, di chi pro tempore le possiede, le frequenta, le utilizza.
Le cose sono le vere testimoni.
Vale di più un graffito sgrammaticato di uno sproloquio.
Su un mattone ho letto un nome e una data: 1796. Eppure di quel mattone e della casa che lo ingloba.ho mezzo secolo di ricordi, immagini, persone.
Ecco.