L’ultima soglia del buzzurrismo filoferrotranviario pare consistere in questo: effettuare telefonate bercianti in viva voce, cosicché gli altri passeggeri possano conoscere nei dettagli non solo gli affari tuoi, ma soprattutto quelli del tuo interlocutore, spesso ignaro dell’effetto megafono a cui è proditoriamente esposto.