Ho dato la maturità, senza troppi patemi (necessaria nota d’attualità), nel ’79.
Erano estati diverse da adesso. Meno calde e più limpide, spesso battute da qualche rigenerante brezza mattutina. Proprio come stamattina a Firenze, insomma. O almeno così i ricordi mi portano a credere.
Resta il fatto che in tutto questo tempo non avevo mai ritrovato quella precisa atmosfera, come oggi.
Per ricomporre il mosaico adesso manca solo la discesa nel fresco del mio umbratile bunker musicale di allora, impregnato dell’odore della carta e del vinile.
Accensione del PL12 e dello Scott a valvole, testina Shure che cala sui solchi.
A occhio, Five Leaves Left o Bless the Weather.