Imperversano i commenti di stampo ideosociologico sulla Ferragni agli Uffizi e, in generale, a Firenze.
Come al solito non dissento, ma continuo a guardare le cose da una prospettiva diversa.
Secondo me, ad esempio, il punto è che, se una città dalla celebrità universale come Firenze è ridotta a aggrapparsi alla Ferragni per riportare in centro quattro turisti, vuol dire che la situazione è disperata.
E che la questione è banalmente economica.
Anzi, commerciale.