Il destino è imprevedibile ed espone a concidenze stupefacenti.
Devo partire per il Mar Nero.
Che la compagnia sia di un paese affacciato su quel mare è abbastanza prevedibile. Ha un sito luminescente e coloratissimo, pieno di cose che girano e di mille altre che puoi fare, comprare, prenotare. Poi, però, il check in on line (raccomandatissimo, per non dire indispensabile, se non vuoi finire in ultima fila tra due ciccioni ad altezza cesso) non funziona e dopo ore perdute a smanettare, imprecando, ti dicono che dovrai andare al desk come si faceva nel 1977. Ma non era un mondo smart?
Pensi che lo sia quando cerchi almeno di prenotare on line (è sempre il mondo smart, che diamine, quello che provoca erezioni per non dire orgasmi ai tanti conoscenti che on line copulerebbero pure), il parcheggio dell’italianissimo aeroporto. Ma il sistema, ovviamente, di nuovo non funziona.
Ti invitano a chiamare il call center che, specifica il disco, risponde da un altro paese affacciato sul Mar Nero. Ma mi spiano? O si sono messi d’accordo?
Comunque sia, dopo un colloquio in paraitaliano la prenotazione viene fatta a voce, esattamente come nel 1977.
Quello che mi aspetto a questo punto è che al momento di partire si scopra che lo smartissimo sistema informatico è andato in tilt, che il volo ritarda, che ti offrono uno snack e che questo è costituito da Smarties, i bottoncini colorati di cioccolata “che sono sempre con te”. Come nel 1977.
Che vadano tutti a fare in smart.