Di ciò che sto per raccontare il cretino non è solo artefice, ma si vanta pure sui social. Praticamente un cretino al cubo.
La storia è questa.
Il tizio dice di essersi alzato presto e di aver fatto una passeggiata sulla strada di casa mia (e di tanti altri, ovviamente).
Fin qui nulla di male, anzi tutto bene.
L’itinerario, dice poi, è stato percorso per intero: 11 km in poco più di 9 minuti, a una media di oltre 70 all’ora.
Siccome si dà il caso che detta strada sia un tortuoso e accidentato sterrato, famoso proprio per queste caratteristiche, pieno di curve cieche e intensamente battuto a ogni ora da auto, camion e mezzi agricoli, e che io la conosca metro per metro, visto che la faccio spesso e anche a velocità a volte sostenuta, i casi sono tre, dei quali due combinati:
1) il tizio è un cretino che mette a repentaglio la vita sua (chi se ne frega) e quella degli altri;
2) oltre a essere un cretino è uno che le spara grosse, perchè o sei un mostro con un razzo sotto il sedere oppure, con un’auto normale e la circolazione aperta, quel tempo è quasi impossibile da fare;
3) ha avuto la buona sorte di non incontrare me o qualche trattorista locale, sennò la voglia di fare l’imbecille gli veniva fatta passare subito.
Ovviamente l’impresa è stata segnalata alle autorità competenti affinchè siamo informate di quali idioti si vanno a divertire dove la gente vive e lavora.