Avevo subito accettato, come presidente di Aset, l’invito dell’Accademia dei Georgofili a coordinare la tavola rotonda prevista oggi, 25 novembre, nell’ambito della 47° Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato. Titolo: “Il tartufo bianco tra tradizione e innovazione”.
Per merito non mio, ma dei brillantissimi relatori (Enrico Marone, professore di estimo e economia forestale all’Università di Firenze; Laura Giannetti, presidente della Federazione nazionale tartufai; il professor Amedeo Alpi, presidente della sezione centro-ovest dei Georgofili e la professoressa Manuela Giovannetti, direttore del Centro di nutraceutica dell’Università di Pisa), il dibattito è stato così vario, stimolante, ricco di spunti anche severi sull’universo-tartufo, dall’economia alla ricerca, dal fisco all’analisi organolettica, che mi sono venuti spunti per più di un articolo giornalistico sugli argomenti trattati, ai quali darò certamente seguito.
Sì, la so la domanda. Volete sapere se, oltre a parlarne, il tartufo l’ho anche assaggiato. Ovvio che sì! E di questo devo ringraziare pubblicamente Cesare Andrisano.
L’immagine può contenere: 5 persone, persone che sorridono