Ma sì, continuiamo a farci del male. La tragicomica della fattura elettronica è del resto un veleno a rilascio lento, che ti uccide piano piano, con piccole dosi cirropatogene.
Ecco l’ultima: con buona pace di obblighi tassativi, modernizzazione, progresso e sol digitale dell’avvenir, il lunedì mattina 11 febbraio porta la scoperta che ci sono categorie (le chiamano “regime dei minimi”) esentate dall’obbligo.
Traduzione: tu, il tuo commercialista, mezza Italia smadonna per adeguarsi alla cervellotica novità e poi ti possono ancora piovere sul tavolino fatture cartacee e pure bollate. Le quali pertanto vanno prodotte, spedite, conservate in originale, proprio di carta. Nemmeno il pdf vale.
Scenderemo certamente nel gorgo, ma muti no di sicuro. Anzi, prima berceremo parecchio.