Tutti sanno che basta un nonnulla per trasformare un cretino inoffensivo in un cretino aggressivo e, pertanto, pericoloso.
E che, come si imparava già alle elementari quando il maestro nominava il “capoclasse”, è sufficiente una fascetta al braccio per tramutare un normale coglione in un delirante d’onnipotenza.
Per non smentirsi, né smentire il ruolo dei suoi dodicimila consulenti, il Giuseppi’s Dream Team ha dunque sfoderato l’ultima trovata nel campo dell’imbecillità a tutto tondo: lo sguinzagliamento per strade, spiagge e locali italiani di 60mila “assistenti civici’. Che, dietro al nome involontariamente comico, significa avere tra i piedi, ogni mille connazionali, un rompicoglioni occhiuto e armato di metro autorizzato, non si capisce in base a quale potere, a riprenderti qualora azzardassi ad avvicinarti troppo alla fidanzata durante lo struscio o a un amico incrociato per caso.
I dettagli sono da rabbrividire per demagogia, burocrazia e autolesionismo.
Prima di tutto si è pensato a dove pescare un simile esercito di mentecatti e, onde evitare errori, si è andati a colpo sicuro (cito l’Ansa): “volontari maggiorenni, purché siano disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza o di ammortizzatori sociali”. In pratica si dà la patente del potere a dei nullafacenti cronici.
Poi si è pensato, ci mancherebbe, al loro inquadramento sindacale, per dare loro pure l’infallibile patente di lavoratori: “presteranno il loro ‘supporto’ a titolo gratuito sino ad un massimo di tre giorni a settimana, e per non più di 16 ore settimanali, sulla base delle indicazioni fornite da ciascun Comune nel quale operano. Saranno “coperti” dall’Inail in caso di infortuni e avranno una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi in caso di eventi che lo richiedano”. Olé.
Terzo pilastro, l’immancabile divisa: “indosseranno una casacca o un fratino con dietro la scritta “assistente civico” e davanti il logo della Protezione civile nazionale, dell’Anci e del Comune in cui prestano il servizio”, tanto per schiarire le idee a chi non sapesse chi sono loro.
Fino a ieri ero convinto che in materia di idiozia applicata quasi nulla potesse superare quella dell’invenzione, in alcune città italiane, dei cosiddetti “ausiliari del traffico”, in arte i “vigilini”, cioè i vigili-non-vigili abilitati a multare la gente per divieto di sosta. Una delle categorie più odiate della storia.
Ma loro, almeno, li pagavano.
Questi invece lo fanno per hobby.
Un modo come un altro per ringraziare Giggino e Giuseppi della grazia reddituale ricevuta.