colpi d ascia

La vita, la professione e il mondo offrono quotidianamente ottimi motivi per arrabbiarsi. Qui una silloge di commenti sparsi: a base di vetro e sabbia, s’intende

article placeholder

SALVATE IL SOLDATO ARETHA FERRERI

Leggo di sanguinose critiche alla cantante Giusi Ferreri per aver osato omaggiare la memoria di Aretha Franklin esibendosi giorni fa in una versione, fatalmente inadeguata all’originale, di “Think”.
In effetti non è che si tratti di una cover suberba ma, voglio dire, a parte la citata inarrivabilita’, si sentono in continuazione reinterpretazioni tragicomiche di grandi classici del soul e non: mi viene in mente ad esempio una realmente ‘invereconda “You make me feel like a natural woman” cantata dall’estemporaneo duo Alexia/Irene Grandi che davvero chiedeva vendetta al cielo.
Quindi non vedo che abbia di così scandaloso l’esibizione della Ferreri.
Dico questo dopo aver saputo che esiste una (o magari più d’una?) cover band di Nino D’Angelo.

article placeholder

#SHETOO

Silenzio tombale delle indignate a senso unico sulla pietosa vicenda della pietosa attricetta Asia Argento, coinvolta in una pietosissima figura di guano. Tu chiamalo, se vuoi, pietoso contrappasso.

article placeholder

HELP YOURSELFIE

Dunque, gli epatopatici del Pd e dintorni si indignano e si strappano i capelli d’ira perché Salvini concede a una ragazza (nel senso che non se lo fa da solo, ma accetta una richiesta di lei) un selfie ai funerali di Genova.
Premesso che forse ci sarebbero cose più serie per cui indignarsi, dopo mezz’ora la rete è piena di beniamini degli indignati (Renzi, Obama, Pecoraro, dico Pecoraro!) che in analoghe situazioni funebri, ma con espressioni assai più ilari, si esibiscono nella medesima performance.
Superato il comprensibile imbarazzo, scatta la controffensiva sul filo del distinguo: c’è selfie e selfie, si puntualizza, insomma come quando c’erano i compagni che sbagliavano.
Intanto Martina esce tra i fischi e i sondaggi dicono che il Pd è in caduta libera.
Viene dunque il sospetto che i suoi vertici e i suoi elettori siano masochisti.
La catastrofe genovese era un’occasione imperdibile per tacere, per dimostrare di avere senso di responsabilità e coscienza, insomma dimostrarsi diversi da ciò che ormai la gente li considera, cioè dei buffoni.
L’assai più astuto Berlusca, certamente non immune da responsabilità nel caso concessioni alle autostrade, si è non a caso attestato su posizioni di prudenza.
Intanto il governo, grazie a tutto ciò, lucra perfino sui propri scivoloni.
Della serie”help yourselfie” .

article placeholder

ASSICURIAMOCI!

Dopo gli ingegneri, i giuristi, i moralisti, i politologi e i costituzionalisti sta affacciandosi su Fb la nuova, pericolosa categoria degli esperti in diritto della assicurazioni.
Cave canes!

article placeholder

PUBBLICHE PRELAZIONI.

Da chi, magari giustamente, non ha del sottoscritto alcuna stima, mi aspetto indifferenza e perfino attestati di disistima. Ma certamente non la richiesta ipocrita di asseverazioni di una professionalità e di un mestiere che egli, per come si comporta, dimostra di non saper fare!

article placeholder

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA CROLLI (NERVOSI)

Che il verificarsi di fatti tragici e gravissimi, come il crollo del ponte Morandi, scuota nel profondo l’opinione pubblica e generi dibattiti, o anche scontri dialettici, molto aspri, è fatale.
È già meno normale, ma forse inevitabile data la limitatezza umana, che trasformi subitaneamente il signor Rossi in un esperto di ingegneria civile.
È però assolutamente grottesco, e direi insopportabile, che tramuti gente di comprovata intelligenza in militanti miopi e isterici, accecati dall’odio politico e dalla faziosità, incapaci quindi di controllare i termini e le argomentazioni nonostante sia noto che, oltretutto e stavolta a loro disdoro, scripta manent.

article placeholder

SANTI, EROI, NAVIGATORI, CT E INGEGNERI

Fantastico popolo il nostro.
A macerie fumanti già imperversano quelli che lo dicevano, che lo sapevano, che – ancora in assoluta assenza di spiegazioni tecniche – se il ponte crolla è colpa di un governo insediato da pochi mesi, o di quelli che l’hanno preceduto, o di uno a caso tra questi, o della società, o del sistema, o delle scie chimiche.
A leggere il generale vaniloquio, si direbbe invece che il maggior responsabile è la democrazia.

article placeholder

RECLAMO ANTIRECLAME

Per carità, siamo tutti grandi vaccinati e quindi niente moralismi.
La domanda, seria, è quindi un’altra: ma la musichetta cacofonica con una sgallettata che sculetta sullo sfondo di bagnanti ebeti che si muovono, porta davvero nuovi clienti alla compagnia telefonica, lo spot della quale sono obbligato a sorbirmi prima di vedere sul pc il filmato di un tragico evento di cronaca?