colpi d ascia

La vita, la professione e il mondo offrono quotidianamente ottimi motivi per arrabbiarsi. Qui una silloge di commenti sparsi: a base di vetro e sabbia, s’intende

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BIANCOLADRISMO MASOCHISTA.

Non paghi di aver fatto al mondo di Eupalla il più bel regalo del secolo, anziché tacere, come sarebbe buono e giusto dopo la guanofigura planetaria di ieri, i biancoladri continuano a secernere endorfine a pro altrui, vomitando il risentimento sordo e frustrato tipico dei mafiosi (rappresentati dei quali, non a caso, ospitano volentieri in tribuna e in curva) quando, abituati a farla franca, si ritrovano sbalorditi nel posto per loro più appropriato, ovverosia in gabbia.
I poveretti, nel tentativo di riprendersi dallo choc di una stagione fallimentare nonostante il var (Vinceremo Ancora Rubando), provano a tirar fuori la panzana dell’orgoglio rubentino (sono ladro e me ne vanto), senza accorgersi dell’orgasmo ininterrotto che provocano alla comunità degli onesti tutta.
Grazie di esistere, mille di questi giorni!

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ODDIO, HO IL NATANTE IN DIVIETO DI SOSTA!

Ricevo e volentieri pubblico il testo dell’email di sollecito testè ricevuta dalla signora Bianca Bonetti della ditta Gran Canal, che ringrazio, cogliendo l’occasione per precisare che purtroppo non sono “odoneo” alla conduzione del “natante” in parola, sebbene il medesimo risulti loro “ampiamente accettato” oltre che “sottoscritto”, si capisce. Sottolineo ciò, onde evitare equivoci, al solo scopo di essere “ulteriormente chiari”.
Apprendo per la prima volta nella circostanza anche dell’esistenza del futuribile, ma utilissimo documento fiscale della fattura-preventivo (o preventivo fattura?).
In attesa del flottante pignoramento, cordialmente saluto.
ST

Salve
cod. rif 0025288061

Alleghiamo anche preventivo relativo alla sosta ulteriore che nel momento dell’avvenuto pagamento o nell’inizio di azione legale nei suoi confronti, onde procedere al pignoramento presso di noi del suo natante sarà emessa regolare fattura.
Vi precisiamo altresì che nel caso in cui intendiate ritirare il natante oggetto della ns. richiesta dovrete farVi cura di versarci l’importo rilevabile dalla fattura allegata oltre all’importo dell’allegato preventivo.
Per Vs. buona conoscenza Vi precisiamo che la somma da versarsi dovrà essere in contanti o a mezzo assegno circolare a noi intestato o mediante bonifico bancario.
Il natante in oggetto dovrà essere ritirato mediante uso di odoneo automezzo (con gru) presso la ns. sede e lo stesso nel caso di Vs. assenza nell’effettuarne il ritiro dovrà fornirci esplicita autorizzazione da Lei firmata a effettuare la relativa consegna.
Per essere ulteriormente chiari allo scadere del periodo di sosta 30 giugno dell’anno di riferimento, la sosta si intende rinnovata fino alla scadenza del 30 giugno dell’anno successivo e detto impegno da Lei è stato sottoscritto ed ampiamente accettato in data 25/03/2009 sottoscrivendo il ns. prospetto modello 131.

Da questo momento è possibile accedervi direttamente cliccando qui
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Cordiali saluti

Bianca Bonetti

Gran Canal

Sede Operativa: 13040 Salasco (VC)

Vi ricordiamo che siete tenuti a stampare e conservare la fattura allegata come da art. 02 – DPR 145.32, succ. modifiche e da risoluzione Ministero delle Finanze R.M. 30.07.1990 Nessuna copia verra’ inviata a mezzo servizio postale. La fattura allegata va stampata e conservata per tutti i necessari adempimenti di Legge, come disposto dal DPR 633.72 (succ. modifiche) e dalla risoluzione del Ministero delle Finanze PROT.741516 del 30 Luglio 1993.

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UN PAESE SENZA TESTE

Oggi, in Italia, trovare qualcuno che sia disposto a fare il capo di qualcosa e abbia, vivaddio, le qualità minime sindacali per farlo, è un’impresa quasi impossibile.
È così a tutti i livelli: dalle più infime associazioni ai massimi livelli governativi, dal cineclub al sindacato, dal piccolo comune al grande partito: le istituzioni vanno in crisi perché a guidarle non ci sono persone all’altezza e, quasi sempre, il successore è comunque peggiore del predecessore.
Intendiamoci: non è che la gente in gamba manchi. È che quella in gamba non vuol saperne di farsi invischiare in contesti in cui qualsiasi idea brillante o coraggiosa viene frenata o perfino annullata dalla resistenza passiva di una zavorra che, il più delle volte, non è che non condivide, ma non capisce.
Così impera la sindrome del meno peggio.
E i risultati si vedono.

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LA STRICNINA NEL VINO

Mi auguro con tutto il cuore che la “disattenzione”, a causa della quale un ignoto automobilista mi ha lasciato un ricordo altrettanto anonimo sul parafango della macchina al parcheggio dell’hotel, sia stata provocata dall’effetto della stricnina disciolta nel vino o in qualsiasi altra bevanda appena sorbita.

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L’ULTIMA SOGLIA

L’ultima soglia del buzzurrismo filoferrotranviario pare consistere in questo: effettuare telefonate bercianti in viva voce, cosicché gli altri passeggeri possano conoscere nei dettagli non solo gli affari tuoi, ma soprattutto quelli del tuo interlocutore, spesso ignaro dell’effetto megafono a cui è proditoriamente esposto.

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CACCIA AL SEGGIO

Elezioni di un contestato e burocratico ente pubblico, ma pur sempre pubblico. Forma rispettata alla lettera: urne sigillate con fessura per la scheda, scheda elettorale prestampata coi nomi e i dati dei candidati, doppio addetto al seggio per la verifica dei documenti di identità, matita copiativa, stanzetta appartata per il voto e perfino annuncio finale vocal-celebrativo – nel deserto echeggiante di una sala vuota – dell’espressa preferenza da parte dell’elettore: “Stefano Tesi ha votato!”.
Ecco, però, si diceva del seggio: nella convocazione è indicata la città e la via, ma non in numero civico. Anzi, è specificato “snc”, come se il civico non ci fosse. Ora, vi pare possibile che nel centro di un capoluogo di comune ci sia una strada senza civici, a meno che sulla medesima non si apra (e ovviamente non si apre) un portone solo? E chi non è di lì come fa a trovarlo?
Infatti il civico c’era eccome. Per la precisione ce n’erano due: uno scolpito in un riquadro di travertino sopra l’ingresso e un altro dipinto sopra il primo col pennello.
Ma il bello del “snc” è un altro: era la sede degli uffici comunali!
Che “snc” volesse dire “siete nel comune”?

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PROCEDERE A PASSO EQUINO

Sulla strada che da casa mena al paesello, si profilano un cavallo e un cavaliere diretti al piccolo trotto nella mia stessa direzione.
In breve li raggiungo, rallentando progressivamente per evitare di spaventare l’animale, che sta al centro della carreggiata e ogni tanto scarta.
Quando gli sono alle spalle, praticamente fermo, il tizio in groppa si accosta e si volta, immagino per ringraziarmi del lento avvicinamento e per farmi cenno di passare.
Errore.
Infatti alza la mano a guisa di vaffa e mi apostrofa “vai piano!”.
Io che, incredulo, come detto sono quasi fermo, apro il finestrino a mia volta gli dico a mia volta di “andare”.
La velocità sceglietela voi.

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CORTOCIRCUITO A SENSO UNICO


Grazie, grazie, grazie di offrirmi ogni giorno motivi per dileggiare questo ridicolo mondo virtuale di cui io stesso sono parte e quindi vittima di autodileggio: mi trovo a mia insaputa membro di un gruppo FB, ma quando provo a postare qualcosa mi si dice che la pubblicazione è sottoposta all’autorizzazione dell’amministratore. E’ veramente magnifico.

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OMINO FIN TROPPO CURIOSO

Stavolta la telecamera non c’entra, c’ero io di persona.
Il tizio parcheggia davanti a passo carrabile, scende, va a guardare il campanello.
Di là dal cancello, a una quarantina di metri, ci sono io che lo osservo.
Lo vedo, mi vede.
Poi si guarda attorno e si addentra tra le fresche frasche, lungo la recinzione, scomparendo alla mia vista.
Ma io so già che cerca un pertugio.
Peccato che, a casa mia, io gatto sia io e il topo lui. quindi per vie traverse aggiro gli ostacoli e mi presento a sorpresa proprio laddove poteva trovarsi l’anelato pertugio.
Anziché trovare il quale, l’omino trova me, con cipiglio non precisamente amichevole.
Mi guarda stupito, lo guardo irritato.
“Volevo dare un’occhiata”, dice.
Poi gira i tacchi e se ne va.