Sono stato sinceramente addolorato dalla morte di Bud Spencer, fedele compagno di risate per quelli della mia generazione.
E’ stato bello in questi giorni vedere le manifestazioni di affetto verso l’attore e anche il rilievo che i media hanno dato alla sua figura e alla triste notizia della sua dipartita.
Leggo però adesso (e non ho motivo di pensare che sia una bufala) che le esequie si svolgerebbero al suono di “Dune Buggy”, la colonna sonora (bruttina) di un omonimo film minore (anche nel suo genere) composta dagli Oliver Onions, cioè Guido e Maurizio de Angelis.
La trovo una cosa grottesca e di un cattivo gusto inarrivabile, tipico della deriva funebro-pacchiana che ormai attanaglia i costumi italiani, quella dei trasporti-show con applausi, voli di colombe, gente in maschera volontaria e involontaria, carrozze ed altri orpelli sintomo della natura piombante del nostro declino.
Se il buon Bud fosse vivo, tirerebbe prima un lungo sospiro gonfiando le froge e poi li prenderebbe tutti a cazzotti, come i banditi camuffati da frati in “Continuavano a chiamarlo Trinità”.