Martedì febbre e mercoledì febbre, saltano programmi di lavoro e non. Ieri, sfebbrato, sorprendo i soliti intrusi che si aggirano dove non devono e m’imbufalisco come un toro minoico, con appendice di alterco. Oggi, sfebbrato, provo a fare una corsetta ma quando arrivo nel punto più lontano da casa mi azzoppo causa contrattura muscolare. Non faccio in tempo a smadonnare che comincia a diluviare. Mestissimo e schiumante ira, dolore, sudore e vapore mi avvio claudicante lungo i 2 km che mi separano dalla dimora. Ovviamente strada di campagna deserta da cui, visto il tempo, non passa nessuno. Sto ancora pensando di dire, senza tuttavia averlo ancora prounciato, “porca troia che giornata del cazzo” che comincia a grandinare forte. La prendo tutta, ma proprio tutta. Mi metto sotto la doccia, ma l’acqua diventa fredda perchè la caldaia è andata in blocco. Bercio a mia moglie di sbloccarla ma lei non c’è, perchè non s’è accorta del mio rientro e vedendo la grandine è venuta a cercarmi per strada, così io per raggiungere la centrale termica allago la casa di bolle di sapone (per fortuna non ruzzolo le scale). Ora sto chiedendomi se quella che ho davanti a me nel bicchiere sia acqua o magari soda caustica, hai visto mai?